Santiago

Scritto da Petaloblu. Postato in Blog

29 Maggio 2015
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Sono nato il 10 Aprile 2015 alle 9,33 mentre mia mamma faceva le smorfiacce al soffitto e i dottori molto probabilmente mi hanno davvero preso per il culo infatti ci ho bevuto sù un pò di liquido de piscina di mamma, come nei migliori bar di cacaccas.
Un anno prima esattamente lo stesso giorno, il 10 Aprile 2014, non è nata la mia sorellina che forse era un maschietto ma mi piace pensarla femmina così mi sento ancora più eroe. Mamma pensa che è stata proprio una rivincita della vita e quando sono uscito ha immaginato a me che prendevo per mano la mia sorellina, finalmente. Quando sono nato
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Preso per il culo

Scritto da Petaloblu. Postato in Blog

8 Aprile 2015 
1978843 10152991608998389 6700637164712326619 n (foto elaborata in questi mesi- citazione Frida- cioè questo è il massimo di cultura elaborata- i baffi sò disegnati eh!)
QUESTO POST HA UNA PRIMA PARTE PALLOSA- to'ostòaddì.
Non elencherò le cose accadute in un anno, farò un sunto e risulterò scorbutica ma non posso far a meno di tornare qui dove ho trovato un senso di cura.
Senza le vostre canzoni non ci sarebbe stato quel senso di rispetto. Grazie!
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Il lato delicato

Scritto da Petaloblu. Postato in Blog

19 Marzo 2014
ultimo faro
(Il Faro del Fin del Mundo- Ushuaia. In luna di marmellata.)
Mi piace pensare come se ogni giorno sia un bottone da spingere per iniziare un giro turistico in una favola.
Quando si tratta di raccontare una vera fine, non un finale che restituisce sempre un qualcosa, bensi una fine, allora credo non ci sia radice che tenga, si scende giù sempre più giù, si scava per nascondere tutto, custodire, curare e fuggire oppure risalire, in ogni caso ovunque si torni non sarà mai come prima.
Tu sei lì, in fondo..aspettando che qualcosa ti trasformi in un bucaneve che faccia un miracolo e sollevi un ricordo in una distesa bianca uguale a sé, fedele alla superficie delle cose.
Ma non ho parole, oggi, per costruire una favola, non voglio parole oggi infatti sono qui, gentilmente, per spegnerle.
Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio.”
Il lato delicato del dolore lo conosco, quale onore.
Il mio lavoro, clown dottore, è un modo di essere più che un lavoro, una continua formula di rispetto, un perpetuo ringraziare in forme che le parole non possono nè intuire né ricalcare.
La maggior parte delle volte la formula è magica e la chiave è nel profondo rispetto vitale che le persone “pazienti” che incontriamo rivelano tra i gesti e le paure.
Quando noi entriamo nella stanza già di per sé sappiamo che quell'azione rappresenta un intrusione; chiediamo il permesso e mai e poi mai ci è saltato in mente di esprimere o anche pensare un opinione riguardo le scelte, l'atteggiamento, il canone, le azioni, i modi di una sola delle persone incontrate in quell'ambiente.
Il senso di riconoscenza che pretendo nella mia vita lo devo a questa realtà condivisa.
E non smetterò mai di ammirare le piccole e giganti persone incontrate.
Nonostante i dolori, le perdite, la paura che lenta si stringe che quanti giri fa tante sono le vite perdute nell'attesa...nonostante questo, loro non hanno mai trattato ingiustamente o irrispettosamente il mondo circostante, forse se stessi sì, anche troppo spesso, ma gli altri no, pur avendone spesso motivo.
Quando a due giorni dalle beta mi sono scontrata con qualcosa che era a miei occhi e al mio cuore un atteggiamento e una posizione totalmente contraria a questa descritta sopra, quando mi si è seccato il petto e il sesto senso materno mi ha fatto ribaltare l'animo, allora ho capito che le beta sarebbero state positive.
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Dal Pick Up al Transfer la classe la scelgo io

Scritto da Petaloblu. Postato in Blog

(MI STAVO POSTANDO SOTTO)
18 Febbraio 2014
libri-fivet-febbraio
Mi svelo direttamente senza troppi giri... ho avuto paura ma stavolta la classe la scelgo io.
Ieri Pick Up da estasi, diversa anestesista e diversa dottoressa. Lo dico al volo, è stato più doloroso della prima volta ma sinceramente niente di cui potersi lamentare..e questo mi fa chiedere quanto le donne come noi siano disposte a sciogliere i confini e renderli elastici, irragionevolmente audaci. 
La ragazza prima di me ha detto di aver sentito dolore e poi ha detto, probabimente presa dalla tensione, "ho sudato, no se non va basta..chi me lo fa fare?".. al "chi me lo fa fare" ho immaginato un fulmine di jella che ci individuava dagli inferi delle fogne fiorentine e non sapendo dove nascondermi ho pensato bene di grattarmi lì, propria lì. 
A un certo punto per far capire all'anestesista che ero vigilissima ho iniziato a parlare scandendo le lettere, doppiando Scarlett Johansson, spiegando quante persone abitano a Frosinone...niente. 
Recuperati 11 ovociti.
Ora, fermi tutti! Ma fermete proprio! 
Questo è quato: la quantità non fa la qualità. Stamane mi hanno chiamato e infatti, badaben, mi hanno dato appuntamento a domani... TRANSFER Mercoledì 19 Febbraio (quando esce Topolino!!)
Uellalà addirittura in seconda giornata, manco terza come l'altra volta, seconda! 
E tre
due
uno...
ecchelallà!
Mi è ripiombato in mente tutto.. e te pareva, dirai te. E si, che ci vuoi fare, a ognuno i propri mostri.
E via a pensare che nonostante la giovine età non si riesce ad arrivare a blastocisti, e da 11 magari ne rimane solo uno, e non produco piccoli forti, e la Extra Giaina ci propose la diagnosi preimpianto (ccisua siempre) e la biologa mi dirà "buonini" con l'aria di una cernia appassita, e poi non sarò accogliente.. e..e.. e aspetta un attimo, e no stavolta NO.
PETALO RULES e COME PETALO e CHARLIE VI VENGONO A CERCARE
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La Botticella di Venere (quando una Fivet è serena)

Scritto da Petaloblu. Postato in Blog

14 Febbraio 2014
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“Prometto che ci saranno momenti difficili..”
dicevo io con una faccia da anatra zappatrice rivolta amorevolmente al Charlie durante le promesse di matrimonio. Inutile chiedersi perchè lui dice che gli è sembrata più una profezia anziché una promessa.
Ma che bello rivedere i filmini del matrimonio, che bello.
La domanda poi giunge calandosi a piombo da un angolazione, un minuscolo punto di vista fuggevole e biricchino, un sorriso maligno spunta a mezza bocca, come se stessi sbavando un poco, che poi non sto sbavando ma ora che mi sovviene il ricordo e la veggenza si palesa forse mi si è bloccata mezza bocca:
ma scusa, ma che mi fossi iettata iella? Embè!
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